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Sia da cliente che da studente di naturopatia, oltre vent’anni fa, avevo il problema di capire quale tra diversi modi di scegliere  i Fiori di Bach, mi potesse dare più risultati e fosse il più giusto, in termini di effetto sulla persona.

Sapevo che i Fiori di Bach funzionavano.
Sapevo però, che anche che una indicazione scorretta, poteva vanificare il lavoro su di me e sulle persone.
Questi questi magnifici strumenti, potevano essere utilizzati in modo più proficuo o meno proficuo.

In quali momenti sono più utilizzati ?

Di solito le persone li utilizzano, quando hanno problemi emozionali, stati di sofferenza emotiva, disagi, effetti di eventi traumatici…..

Oppure sono arrivati a non avere più sopportazione per situazioni che generano TENSIONE e STRESS. Stop !
Zero tolleranza per situazioni di vita che di solito si protraggono da un po’ di tempo.
Quando ti trovi in uno di questi stati, la cosa certa è che ne ne vuoi uscire il prima possibile.

Sai benissimo quale dolore emotivo interiore si prova se hai vissuto un lutto, una separazione da persona cara o un licenziamento inaspettato.

E che dire di questo periodo in cui fioccano i pignoramenti e ci sono persone che perdono improvvisamente la casa a volte per debiti anche banali ?!
Non sempre la mente riesce ad accettare quello che avviene.
Soprattutto quando c’è una sproporzione tra l’effetto e l’entità iniziale dell’infrazione.

Solo per eventi così importanti ?

Non ci sono solo questi eventi così importanti a creare sofferenza.
A volte anche eventi apparentemnte minori, come:

  • incomprensioni nella relazione affettiva
  • aspettative disilluse da parte di un figlio o di un partner
  • altro di questo genere

possono portare a uno stato di rimugino mentale che non ci fa più vivere in modo sereno e felice, la nostra vita.

So benissimo che anche tu hai vissuto almeno una volta uno di questi stati e anche che avresti voluto uscirne il prima possibile.

Ci sono diversi modi per uscirne e fare qualcosa per portare ARMONIA EMOZIONALE.

Le persone che vogliono cambiare e stare meglio senza farmaci, ricorrono  spesso alle tecniche del benessere e di medicina alternativa tra cui:

  • Omeopatia
  • Agopuntura
  • Fiori di Bach
  • Reiki
  • Massaggio energetico
  • Equilibrio emozionale
  • E.F.T.
  • altri

Spesso però le persone a loro insaputa, scelgono delle tecniche che in quel momento riescono a fornirgli solo un risultato parziale: solo un momentaneo alleviamento dei sintomi.
Questo è dovuto ad una dinamica della mente subconcia.

Lasci che te la spieghi

Il subconscio ci sabota spesso perché ha paura di andare a risolvere i suoi contenuti irrisolti.

Quando essi si sono generati, sono stati momenti in cui abbiamo provato dolore emotivo molto intenso.

Come un bambino, la nostra mente a paura che per risolvere i Circuiti Emozionali Irrisolti, si debba di nuovo rivivere quell’esperienza e riprovare lo stesso dolore.
Per evitare questo, la nostra parte subconscia, ci fa a volte fare delle scelte sbagliate circa la metodica per affrontare un certo tipo di lavoro su noi stessi.

A volte è proprio quando sentiamo la resistenza dentro di noi, che dobbiamo prendere atto che forse è la strada giusta per aiutarci e che quella sensazione è solo una paura che ci vuole impedire di affrontare veramente e a fondo la situazione.

E’ fondamentale

Se non si vuol rimanere solo su un momentaneo di alleviamento dello stato negativo, occorre lavorare in profondità nella mente subconscia, là dove le emozioni vengono generate a causa della nostra programmazione mentale.

Cosa ha fatto Edward Bach ?

Bach, ci ha lasciato un bellissimo metodo e dei validi strumenti (i suoi Fiori) per aiutarci ed aiutare gli altri a vivere una vita migliore.

Nel suo metodo originale che risale alla prima parte del 1900, la scelta del rimedio giusto era basata su un colloquio.

Anche oggi i puristi del metodo continuano ad utilizzare e ritenere che questa modalità sia la migliore.

La società e la mente delle persone non è più la stessa

A mio avviso, sarebbe vero se ci fossero ancora le stesse condizioni sociali, evolutive e di consapevolezza che c’erano nel periodo storico in cui sono state create.

Oggi la mente delle persone è molto più complicata
Le persone sono soggette a molti più stress: sia di tipo cosciente che di tipo subcosciente.

Questo produce delle complicazioni e delle inesattezze nella scelta del rimedio più corretto.

 

A questo si aggiunge il fiorire di corsi fatti da inesperti

A questo si aggiunge anche il fiorire di corsi di Fiori di Bach organizzati da persone che non hanno sufficiente esperienza in termini di risultati ottenuti con i Fiori di Bach e di gestione del cliente con dolore emozionale.
Molte volte ho visto organizzare corsi divulgativi in cui in 10 ore, in cui  insegnano il metodo e la conoscenza dei Fiori di Bach.

In questo modo, “l’insegnante inesperto” fornisce una sorta di vademecum e fa credere all’allievo che può risolvere tutto utilizzando quel prontuario, come se la gente avesse la stessa emozione vissuta durante il trauma e non ci fosse lo sviluppo di emozioni e circuiti emozionali complessi che si vanno a sovrapporre al vissuto originario.

Oltre a questo…

Poi si aggiunge il fatto, che nell’attuale società la sofferenza viene spesso demonizzata e l’immagine della persona produttiva, in pieno benessere e nel suo pieno potenziale, è diventata l’immagine a cui ispirarsi e a cui allinearsi.

Questo tipo di atteggiamento, per qualcuno è di stimolo. Un esempio a cui ispirarsi.

Per altri, è motivo di scoraggiamento e immobilismo.
E’ ciò che giustifica il non fare nulla, per stare meglio.

Cosa faccio di diverso

Fin da quando ero bambino ho sempre cercato il perché delle cose e di capire come funzionassero.
Mi piaceva andare in profondità nella conoscenza, per poter risolvere una volta per tutte le situazioni.

Allo stesso modo, il lavoro con i clienti in studio in questi anni, mi ha permesso ti scoprire che molte persone non dicono realmente fino in fondo quello che vivono.

Non sono tutti onesti nell’ammettere e prendere coscienza dello stato in cui si trovano.
Alcuni forniscono una descrizione superficiale di quello che hanno, perché questo gli mette in contrasto con il modello di persona che la società attuale richiede e che considera ok.

Questo vuol dire che a livello razionale la persona tiene per se quelle informazioni importanti e che, neanche il colloquio con tanto di domande, riesce sempre a eviscerare e tirar fuori.

Per non parlare di quando ci si mette di mezzo il senso di fallimento della persona, che fa negare, omettere o addirittura cancellare alcune cose importanti e che non vengono comunicate.

Questa, non è una cosa voluta, ma è quello che rientra tra i meccanismi di protezione psicologica di cui la mente è capace e che utilizza.

Per questo ritengo valido il colloquio classico solo…

Per questi motivi,  ritengo valido il colloquio classico  per la scelta del rimedio, solo in alcuni casi.
La valutazione del rimedio è corretta, solo in pochissimi casi e quando la persona è totalmente aperta al 100% ad ammettere la sua sofferenza ai suoi problemi.

Non te lo dico in base a delle supposizioni.
Lo dico perché è anche la mia esperienza diretta più di 20 anni fa.

Cosa stavo vivendo ?

Stavo uscendo dalla rottura di una relazione durata qualche anno e avevo dentro, un grandissimo dolore ma che non ammettevo e non mostravo all’esterno.

Soffrivo in silenzio.
Soffrivo quando ero solo.
Soffrivo quando ero a tu per tu con me stesso.

Evitavo di comunicare tutto questo all’esterno e soprattutto di prendermi la responsabilità di quel che era successo.

Andai alcune volte a farmi consigliare dei Fiori di Bach, ma mai riuscirono ad agire in modo così eclatante da farmi uscire da quello stato.

La svolta

Tutto questo cambiò, quando feci il corso di Fiori di Bach e durante uno dei giorni del corso, ci testammo i Fiori di Bach attraverso il Test Muscolare Kinesiologico.

E’ un test che consiste nel verificare le risposte del corpo attraverso il test muscolare e la risonanza con delle boccette dei Fiori che vengono messi a contatto della persona.

Praticamente, è come valutare a quale vibrazione energetica, il nostro organismo è indifferente o è sensibile.

 

Cosa vuol dire? Come interpretare questo?

Dobbiamo partire da un concetto importante che cerco di sintetizzare il più possibile:

l’Universo tende sempre a riempire il vuoto, con il pieno.

Se vogliamo vederla dal punto di vista della fisica, è come dire che polo positivo di una batteria, si completa e tende all’unità, quando si connette con il polo negativo della stessa batteria.

Quando il polo positivo di una batteria si connette al polo positivo di un’altra batteria, oppure quando il polo negativo viene collegato con polo negativo, gli elettroni si respingono e non si raggiunge uno stato di equilibrio.

Torniamo al concetto sopra che ci porta a considerare che le vibrazioni mancanti nel corpo umano e che sono frutto ed espressione di tutto il sistema energetico, mentale, emozionale, chimiche e biochimico, biologico, tendono sempre ad essere cercate all’esterno di noi, per poter ritrovare una nuova armonia e un nuovo equilibrio.

Quando creiamo un ponte, tra il corpo e i vari Fiori di Bach, il corpo sente quale informazione, quale vibrazione energetica gli manca per completarsi e quali invece sono presenti e verso cui è indifferente.

Tutto questo è espresso attraverso una variazione nelle tensioni muscolari e che è verificabile, decifrabile e valutabile attraverso un test muscolare kinesiologico.

In questo modo si ha il vantaggio di poter arrivare a lavorare e riportare equilibrio ad un livello al quale, la mente razionale in quel momento non è in grado di arrivare.

Seconda opportunità di questo sistema

La seconda opportunità, è quella che questo sistema valuta le esigenze del corpo in modo olistico e non settorializzato.
Non separa il sistema emozionale, da quello mentale, da quello fisico, eccetera.

Le esigenze sono della persona nella sua interezza: spirito-anima-corpo.

In che modo si possono utilizzare i Fiori di Bach ?

I Fiori di Bach possono essere usati principalmente in due modi che differiscono tra loro enormemente:

  • su un problema emozionale generale
  • su un problema specifico e circoscritto quale quello che può essere non riuscire a fare un’azione, avere un limite preciso, sentire lo stomaco che si chiude o l’ansia ogni volta che si pensa ad un qualcosa. Oppure una paura specifica.

In che cosa consiste il test ?

L’operatore verifica che ci sia un muscolo che possa essere testato e che lavori in modo corretto.

Successivamente esegue dei PRETEST per verificare che nel con nel corpo ci siano delle condizioni ideali e che i successivi test saranno così precisi,  affidabili e oggettivi.

A questo punto, crea un ponte di contatto tra i singoli Fiori di Bach e il corpo della persona, mentre continua a testare eseguendo la valutazione muscolare.

Al termine della procedura avrà trovato uno o più Fiori di Bach che hanno una risonanza positiva con la persona.

Un ulteriore test per verificare se tutti i fiori che ha trovato, sono prioritari, oppure solo alcuni di essi, è consigliato e suggerito.

Che cosa vuol dire che sono prioritari ?

Se sono prioritari vuol dire che tutti quelli trovati sono fondamentali ed essenziali per ritorno all’equilibrio.

Viceversa, quelli non prioritari, vuol dire che erano utili ma non fondamentali per il ritorno allo stato di benessere.

Questa valutazione ha lo scopo di limitare il numero di fiori di Bach che si utilizzano e di essere certi, con una doppia verifica, che quelli usciti dal test, siano i migliori, i più adeguati.
Quelli più giusti per lo stato in cui la persona si trova.

Perché limitarne il numero?

Perché a differenza di altri metodi dove si dice che il numero non è così importante, l ‘evidenza ci mostra che tanti più stimoli noi forniamo al corpo e tanto più si crea una reazione confusa.

È come quando dobbiamo fare due cose in due ore e riusciamo a farle tranquillamente e con facilità.
Cosa succede quando ci viene chiesto di fare 10 cose sempre in due ore di tempo?
Andiamo in confusione, facciamo tutto ma fondamentalmente, in maniera superficiale.

Non credo che ci sia bisogno di aggiungere altro al fatto che il poco, in questo caso è meglio di troppo.
E’ più mirato.

Il test per fare una valutazione kinesiologica del migliore Fiore di Bach utile alla persona varia dai due ai tre minuti, fino ai 10.
Dipende  dell’esperienza dell’operatore e dalla collaborazione del cliente .

In alcuni casi si può arrivare anche ai 30 minuti o più, se c’è necessità di portare consapevolezza cosciente e indicare alla persona quali sono le qualità dei Fiori di Bach e in che modo si andranno ad allineare al suo stato.

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